Compagnia Teatro Giovani Torrita: Un sogno diventato realtà

Leonardo Vanni intervista il presidente della compagnia

 Paolo Benvenuti, Presidente della Compagnia Teatro Giovani Torrita APS, fa un bilancio di questi primi 25 anni della Compagnia ripercorrendo i momenti più belli

BUONGIORNO PRESIDENTE, COME STAI? E COME HAI PASSATO UN SERENO NATALE?
Buongiorno Leonardo, sto bene, grazie, sono superati i problemi di salute avuti nel periodo pre-pandemico.
Il Natale è trascorso in famiglia con moglie, figli, nipoti e parenti: ci siamo tutti ritrovati, come ogni anno, intorno alla tavola imbandita a festa, gustandoci il menù preparato dagli “Chef” e sorseggiando con un ottimo vino prodotto da chi conosci molto bene.
Per il giorno di Santo Stefano a pranzo siamo andati più sul leggero, consapevoli di avere l’impegno del concerto Gospel al Teatro degli Oscuri, ben consci che il teatro risultava sold-out già da una settimana prima.
Il concerto è stato di una potenza incredibile, così come incredibilmente bravo è stato Brent Jones & T.B. Mobb, che ha saputo trascinare tutto il pubblico presente nelle splendide atmosfere che solo il Gospel riesce ad esprimere.
Vedere il pubblico proveniente dai tanti paesi limitrofi cantare e ballare nel piccolo Teatro degli Oscuri mi ha riempito di una gioia immensa, sfociata poi in vera emozione quando ho visto mia nipote di quattro anni scatenarsi nel ballo con la musica di Jones.
Credo perciò di avere passato un gran bel Natale.

VENIAMO A NOI, RIAVVOLGIAMO IL NASTRO E TORNIAMO INDIETRO DI 25 ANNI, COME NASCE LA COMPAGNIA TEATRO GIOVANI TORRITA E PERCHE’
Il 23 dicembre scorso la compagnia ha festeggiato i suoi 25 anni di attività.
25 anni sono un quarto di secolo e non sono pochi, soprattutto per me che ne sono sempre stato alla guida; mi sono accorto che più si va su con l’età e più il tempo passa in fretta. Giusto cinque anni fa avevamo festeggiato il 20° anno con lo spettacolo “20 e non li dimostra!”, sembra ieri!
Mi chiedi come nasce la Compagnia ed il perché. Sicuramente nasce dalla mia innata passione per le commedie e per lo spettacolo dal vivo.
Vengo da una famiglia nella quale mio padre suonava la fisarmonica ed i miei fratelli negli anni 60/70 avevano fondato un complesso (la band di oggi) al quale il loro manager aveva voluto dare il nome “Le Rocce” per ricordare il più blasonato complesso “The Rokes”.
Io a differenza dei miei fratelli sono l’unico in famiglia che ancora oggi riconosce appena le note musicali, ma riesco riesco se chi ho di fronte ha del talento oppure no.
Verso la fine degli anni 70 fece tappa ad Arezzo il gruppo “Up Whith People” proveniente dagli Stati Uniti, che univa nel canto nella danza e nella musica dal vivo un centinaio di giovani provenienti da tutto il mondo. I loro concerti ti mettevano addosso la gioia di vivere e le libertà che in quegli anni iniziavano ad assaporarsi, cantavano canzoni che parlavano di pace, fratellanza, uguaglianza, voglia di vivere: ne ricordo una in particolare: What Color is God’s Skin? (di che colore è la pelle di Dio) e qui ho detto tutto!
Alla fine del concerto prese corpo l’idea di far nascere, anche nella mia Torrita, un gruppo simile a quanto avevo visto, senza pretese e mossi dalla voglia di fare qualcosa.
In un primo momento insieme ad altri riuscimmo a realizzare un primo abbozzo di piccolo gruppo, grazie anche alla collaborazione dei miei fratelli, purtroppo però non riuscimmo a portare aventi tale progetto.
Verso seconda metà dell’anni 90, mi riprese la voglia di fare qualcosa per i giovani, questa volta con l’ausilio di mio figlio maggiore che allora frequentava la scuola media e mi chiese se potevo dargli una mano a mettere in scena per le festività natalizie “il canto di Natale” di C. Dickens, non me lo feci ripetere due volte e colsi la palla al balzo; il 2 dicembre 1997 andò in scena al Teatro degli Oscuri lo spettacolo nel quale avevamo inserito alcuni brani di musica leggera scegliendoli tra quelli in sintonia con il testo di Dickens.
Lo spettacolo fu un successo anche se gli spettatori erano soprattutto genitori, nonni, parenti ed amici più stretti.
Ci eravamo accorti che era nato un gruppo di ‘amici’ con l’intento di unire i giovani in uno spettacolo che potesse rappresentare al meglio le tre arti che uniscono lo spettacolo dal vivo: canto, danza e recitazione che insieme formano il Musical Theatre che è l’arte di raccontare una storia con l’uso della musica (canto), recitazione (parola) e danza (movimento), in una forma finale che comprende tutte e tre i suddetti linguaggi unitamente ad un opportuno uso di scenografia, costumi scenotecnica ed illuminotecnica.
Fu così che qualche tempo dopo nacque la Compagnia Teatro Giovani Torrita.

CON GLI ANNI LA COMPAGNIA È CRESCIUTA ANCHE GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE CON PERSONAGGI FAMOSI A LIVELLO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE.
Si, la compagnia è cresciuta anche grazie alla capacità della sua dirigenza di sapersi confrontare e collaborare con personaggi famosi di livello nazionale.
Il primo fra tutti quelli che hanno collaborato con la compagnia è stato Franco Travaglio, che fece la sua prima traduzione del celeberrimo musical “Joseph & The Amazing Technicolor Dreamcoat” che in italiano divenne Joseph e la Strabiliante Tunica dei Sogni in Technicolor. Nel tempo Franco è diventato uno dei più grandi traduttori dei più importanti e longevi traduttori di musical.
In questi 25 anni abbiamo avuto tantissime altre collaborazioni con artisti del mondo dello spettacolo e queste collaborazioni hanno fatto sì che anche dentro la compagnia si prendesse coscienza che, oltre al teatro cosi detto “amatoriale”, si potesse guardare anche alla “professione dell’attore”, in quanto tali collaborazioni hanno formato e dato conoscenze e competenze, sia di chi non aveva ambizioni particolari, sia per coloro che qualche ambizione in più potevano e desideravano averla.
Per questo nel corso degli anni si è dato spazio soprattutto alla formazione, creando all’interno della compagnia una vera e propria scuola che da quest’anno è diventata “SMA Spazio Musical Academy”.
Grazie a Spazio Musical i giovani hanno la possibilità di imparare le tre discipline che stanno alla base del teatro musicale e cioè il canto la danza e la recitazione.

GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI TORRITA VI OCCUPATE ANCHE DELLA STAGIONE TEATRALE FIRMATA LAURA RUOCCO, CI PUO’ FARE UN BILANCIO DI QUESTO PERCORSO?
Quando otto anni fa l’amministrazione comunale ci chiamò per gestire la prima stagione teatrale a firma della compagnia interpellammo subito una nostra collaboratrice, Laura Ruocco, che era già conosciuta a tutti per lo stage estivo di musical theatre che si teneva e si tiene tuttora presso l’agriturismo “Le Valcelle” di Torrita ed insieme a lei proponemmo un cartellone teatrale, fatto su misura, proponendo spettacoli adatti ad un piccolo teatro che allora non poteva contenere più di novantanove posti.
Per ovviare alle poche presenze Laura propose di effettuare il doppio spettacolo alle 19.00 ed alle 21.15, cosa che per una piccola realtà di paese uno spettacolo in cartellone alle 19.00 era una sfida, ma a lei ed a tutti noi le sfide piacciono tant’è che fu tanta la novità che piano piano il pubblico si è abituato all’orario.
Nel corso di questi 8 anni di gestione Compagnia e direzione artistica di Laura Ruocco sono stati triplicati gli abbonamenti sia le presenze del pubblico e sono passati dal teatro degli Oscuri i più importanti artisti italiani con spettacoli adattati per quel piccolo spazio, alcuni dei quali sono nati lì.
Di una cosa possiamo andare fieri: aver fatto da leva presso l’amministrazione comunale di Torrita di Siena, per la ristrutturazione, l’adeguamento alle norme sicurezza e la riapertura dei palchi del secondo ordine, che ha visto incrementare l’aumento della capienza degli spettatori a 125 posti.

NEL 2020 LA PANDEMIA HA MESSO IN GINOCCHIO TUTTO IL MONDO DELLO SPETTACOLO, COME SIETE RIUSCITI AD AFFRONTARE QUESTA DIFFICOLTA’?
A causa della pandemia, così come tutti i luoghi di spettacolo, abbiamo dovuto interrompere la stagione alla fine del mese di febbraio.
Nel 2021 abbiamo ripreso nel mese di dicembre la stagione teatrale proprio dallo spettacolo che non avevamo potuto effettuare, “Tabù”, e ripartimmo dalla frase “…dunque dove eravamo rimasti?”
Le attività di formazione della compagnia non si sono mai fermate e nei due anni pandemici abbiamo fatto lezioni online ed abbiamo mandato sui nostri canali social gli spettacoli fatti negli anni passati.
Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale abbiamo anche avuto la possibilità di registrare la Puntata Zero della trasmissione televisiva “TOP -Talenti di origine protetta” la cui visione sarà presentata nel prossimo mese di febbraio, alla quale, approfittando del periodo di fermo forzato, hanno partecipato Marco Columbro, Daniela Morozzi, Enzo Iachetti ed altri personaggi del mondo dello spettacolo con l’intento di riportare a nuova vita il Varietà con una visione moderna.

QUALI SONO I PROSSIMI OBIETTIVI DELLA COMPAGNIA TEATRO GIOVANI?
Nell’immediatezza c’è lo spettacolo “Neverland: il musical” il 7 e 8 gennaio prossimo che è uno spettacolo già fatto alla fine della passata stagione, ma con un cast tutto nuovo e nuovi costumi.
Poi dobbiamo rimettere in scena “Le adorabili Scanzonette” che già ci stanno chiedendo per la prossima estate.
Questi due spettacoli mi piacerebbe farli girare per i teatri della Toscana e non solo: in quanto sono spettacoli ben fatti e che hanno avuto un grande successo.
Poi, come avevo precedentemente detto, dobbiamo sviluppare ancora di più Spazio Musical Academy, che deve diventare una grande fabbrica di giovani talenti per inserirli negli spettacoli di nostra produzione.

DA PRESIDENTE QUALE GIORNO PIU’ SIGNIFICATIVO TI PIACEREBBE RIVIVERE E PERCHE’
In questi anni da presidente di giorni significativi ne ho e ne abbiamo vissuti tanti sia belli che brutti, essendo ottimista di natura mi piace però ricordare solo quelli belli.
La prima messa in scena dello spettacolo” Il canto di Natale” non può essere dimenticata, tutti noi eravamo in apprensione per come sarebbe andata.
Non dimenticherò mai la nostra prima trasferta al teatro Nuovo di Milano per partecipare al concorso nazione di Musical amatoriale con The Wedding Singer; ci portammo a casa tre primi, tra cui il miglior spettacolo musicale, il miglior attore, ed il secondo miglior spettacolo della rassegna. Ricordo le parole di uno dei ragazzi quando mise i piedi sul palco e si affacciò al boccascena: “questa sì che è una grande emozione già mi tremano le gambe!”
Giorni indimenticabili sono stati anche quelli trascorsi in Palestina per portare ai giovani palestinesi gli strumenti musicali acquistati con il contributo dei comuni della nostra zona.
Di ricordi ce ne sarebbero ancora tanti, tutti mi hanno dato uguale soddisfazione, soprattutto alla fine di ogni spettacolo quando vedi negli occhi di tutti l’emozione e la consapevolezza di aver realizzato e messo in scena uno spettacolo fatto con professionalità e dedizione, ma soprattutto ti rendiconto di aver creato un gruppo di giovani e meno giovani che stanno insieme per amore del teatro.

PER CONCLUDERE SPIEGHI AI NOSTRI LETTORI, IN DUE PAROLE, PERCHE’ DOVREBBERO SCEGLIERE IL TEATRO
Perché a teatro, dove tutto è finto e niente è falso, si respira la vita e non ci sono barriere e/o schermi tra gli artisti ed il pubblico.

GRAZIE PER L’INTERVISTA PRESIDENTE E AUGURI!
Grazie a te Leonardo, auguro a tutti quanti buone feste e felice anno nuovo!

Leonardo Vanni

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