Boeing Boeing, una commedia all’insegna del divertimento

BOIENG BOEING: UNA COMMEDIA ALL’INSEGNA DEL DIVERTIMENTO.

Matteo Vacca, protagonista dell’esilarante spettacolo scritto da Marc Camoletti’, ci racconta la commedia e ricorda il grande Maestro Gigi Proietti “: E’ stato un onore incredibile lavorare con lui!”.

CIAO MATTEO, CHE PIACERE RIVEDERTI, COME STAI? SEI CONTENTO DI TORNARE A TORRITA?

MATTEO: Ciao Leonardo, tutto bene grazie, spero anche voi con la nuova avventura della nuova Stagione.

Sono molto contento di tornare a Torrita perché ci sono già stato con un’altra compagnia qualche anno fa, è una realtà molto particolare e preziosa.

Ci tenevo con Laura a tornare con un nuovo progetto.

COME E’ STATO TORNARE SUL PALCO DOPO TANTI MESI DI STOP A CAUSA DELLA PANDEMIA?

MATTEO: Da un lato molto bello perché per noi attori e chi fa spettacolo dal vivo riuscire a tornare finalmente dopo questo lungo periodo in scena è stato un sogno.

Ci è mancato proprio tanto perché è vitale: l’energia che ti trasmette, il contatto con il pubblico, stare sul palco e senza di questo ovviamente non ci sarebbe questo lavoro.

Non ti nascondo però che è stato molto difficile perché eravamo un po’ “arrugginiti”, e soprattutto dovevamo capire le situazioni che si sono venute a creare. ma abbiamo trovato un grandissimo calore della gente ed è stata una bella accoglienza, anche con le mascherine.

Ho fatto due spettacoli da quando è stato possibile ritornare in scena ,a Giugno e poi a Dicembre, è stato bello e mi sono sentito come tornare a casa.

LA STAGIONE DEL TEATRO DEGLI OSCURI E’ ENTRATA NEL VIVO: CON TABU’ CI SIAMO IMMEDESIMATI NELLE VARIE PERSONALITA’ DELLE RAGAZZE, CON SIMONE MONTEDORO ABBIAMO PASSATO UNA SERATA INUSUALE ALL’ INSEGNA DEL VARIETA’ E DELLA LEGGEREZZA: COSA DOBBIAMO ASPETTARCI DA QUESTO SPETTACOLO?

MATTEO: ”Boeing Boeing” è una commedia brillante di Marc Camolettì , più di 40 anni di successi in tutto il mondo ed è stato fatto anche un film con Jack Lemmon negli anni cinquanta.

Il nostro protagonista ha un ménage molto particolare con tre donne, tre hostess diverse che tra di loro non si conoscono e non sanno dell’esistenza l’una dell’altra e lui cerca di districarsi nel risolvere sempre la situazione per non farsi beccare e il fatto che, in una giornata particolare, convergano tutte e tre inaspettatamente nello stesso momento a casa renderà il tutto delirante.

E’ uno spettacolo esilarante, dai ritmi frenetici dove ci si diverte dall’inizio alla fine: un’ora e mezza di leggerezza.

IN UN FILM DI PAOLO GENOVESE, “PERFETTI SCONOSCIUTI”, C’E’ UNA FRASE FAMOSA DOVE SI DICE CHE OGNUNO DI NOI ABBIA TRE VITE: UNA PUBBLICA, UNA PRIVATA ED UNA SEGRETA.
IL PROTAGONISTA CHE NOI VEDREMO A TEATRO RAPPRESENTA QUESTA FRASE?

MATTEO: Mai frase fu più giusta e più azzeccata per il personaggio di questo spettacolo!

Quest’uomo ha mille scheletri nell’armadio, nasconde tutte le varie storie che ha e tra l’altro ricorda anche un altro film con Alberto Sordi, “Mi scusi lei è favorevole o contrario”, dove il protagonista ogni giorno della settimana cambiava accompagnatrice, di cui era molto legato e innamorato.

E’ un uomo che non si sa decidere e in ognuna di queste donne trova qualcosa di particolare e intrigante che lo fa star bene.

Loro non se ne accorgono e tutto sembra girare alla perfezione, o quasi, fino a quando non succede il finimondo.

La frase del film “Perfetti sconosciuti” quindi è azzeccatissima perché il protagonista sembra una persona pubblicamente impeccabile mentre privatamente ha mille segreti.
COLGO L’OCCASIONE PER RICORDARE UNO DEI PIU’ GRANDI MAESTRI CHE IL TEATRO ABBIA MAI AVUTO: GIGI PROIETTI.
VOLEVO SAPERE DA TE COME E’ NATO QUESTO RAPPORTO, COSA HAI IMPARATO STANDO A STRETTO CONTATTO CON LUI E SE HAI DEGLI ANEDDOTI CHE VUOI CONDIVIDERE CON NOI

MATTEO: Gigi Proietti è un grandissimo maestro che ho avuto l’onore di conoscere personalmente fuori dal palco e sul palco, perché abbiamo avuto modo di lavorare insieme ed in un paio di occasioni sono stato diretto da lui negli ultimi sette/otto anni.

E’ stato un’onore incredibile, di grande crescita professionale e artistica perché è un maestro ed è sempre stato un grande e questo arriva nella gestione delle prove, della dinamica con cui fa la regia, nella gestione degli attori.

C’è sempre stata una grandissima sensibilità e tu stai li perché sei curiosissimo di apprendere e prendere tutte le nozioni possibili perché sai che è un’occasione unica stare a contatto con lui.

Fuori dal palco era esilarante, non dimenticherò le cene dopo spettacolo, qualche volta è capitato che lo andassi a trovare al mare e poi le barzellette, le serate, i racconti, gli aneddoti…si apre un mondo di storia e di risate incredibili, pensa facevamo le due/tre di notte come se nulla fosse.

Sul palco è stata una cosa meravigliosa perché, per fare un esempio, vale più uno spettacolo diretto da personaggi come lui che dieci anni di scuola.

Il fatto che non ci sia più è una grandissima perdita che difficilmente è colmabile, molto.

ULTIMA DOMANDA: COME CONVINCERESTI LE PERSONE A VENIRE A TEATRO?

MATTEO: C’è rimasto solo il teatro come luogo sicuro per poterci godere dal vivo uno spettacolo divertente, bello o emozionante.

Mi trovate un posto più sicuro di questo?

Ci si mette le mascherine ffp2, ci sono i filtri dell’aria, si può entrare solo con il green pass rinforzato, nemmeno se vado a casa di qualcuno e prendiamo da bere è più sicuro di andare a teatro.

Non ci sono scuse, il teatro è rimasto l’unico posto per un momento di evasione in totale sicurezza ed in compagnia.

Dobbiamo aggiungere altro?

Io vi aspetto, e infatti ci vado! :’)

IL TEMPO E’ FINITO, GRAZIE ANCORA PER L’INTERVISTA!

MATTEO: Grazie a te Leonardo, ci vediamo domani a teatro!

LEONARDO VANNI

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Una risposta

  1. Ottimo spettacolo, pur conoscendo la trama, mi sono divertita tantissimo, come fosse un inedito. Grazie alla bravura e la credibilità della compagnia.
    Bravi tutti, ma due personaggi in particolare mi sono piaciuti.
    L’amico, e sopratutto la donna di servizio….caratterizzati davvero molto molto bene .Complimenti
    Non vedo l’ora di potervi rivivere.
    Roberta

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